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Lunedì 5 Agosto 2019 - Serie C - Non ci sono ancora commenti

In cima alla collina. Come Achille. Guarda, osserva, studia quello che avviene in battaglia, tradotto, in campo, per poi farsi trovare pronto quando arriverà il suo momento. Ci piace immaginare così, Tommaso Righetti. Nelle vesti dell’eroe greco il cui punto debole, nella stagione 2018-2019, non è stato il famoso tallone ma un ginocchio. Sì, perché il 9 dicembre scorsoil legamento crociato anteriore del classe 1994, uno dei leader tecnici ed emotivi della squadra, ha fatto, sfortunatamente, crac. Tommaso, però, non è tipo da alzare bandiera bianca. Dopo l’operazione, ha approcciato fin da subito la riabilitazione con un solo obiettivo: tornare in campo per dare il consueto, fondamentale contributo alla squadra. Difesa, leadership, rimbalzi, ed una più che buona presenza offensiva, sono questi i tratti distintivi di un lungo che sa disimpegnarsi con costrutto sia da “4” che da “5” in ambedue le metà campo. Per riammirare Righetti sul parquet del Foccià ci vorrà ancora un po’ di tempo. Meglio non correre rischi. Nel frattempo, Tommaso va a caccia di un altro grande obiettivo: la Laurea in Fisica, distante un solo esame, che lo “costringe”, anche in questo caso, a guardare, ad osservare, a studiare, per poi farsi trovare pronto durante le varie tappe del proprio percorso formativo. Un po’ come avverrà sul parquet. Ancora un po’ di pazienza, poi Righetti scenderà dalla collina per tornare ad essere quel lungo capace di fare la differenza.