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Martedì 13 Marzo 2018 - Serie C - Non ci sono ancora commenti

Ad uno sguardo superficiale Luca Lupattelli è un allenatore. Un ottimo allenatore.

Se si scava un po’ più in profondità, “Lupo” è molto di più.

Coach o assistente quando deve, psicologo quando serve, padre o fratello severo quando il gruppo o il singolo ha bisogno di uno scossone.

Uno, nessuno, centomila Lupattelli. Una figura indispensabile per un Perugia Basket che sia a livello senior che a livello giovanile continua a raccogliere risultati ma soprattutto a far crescere e migliorare i giocatori, dando la possibilità di emergere a tanti ragazzi e ragazzini di casa che guardano ai Marsili e ai Righetti di turno come dei punti di riferimento da seguire.

Quel punto di riferimento che è per tutta la famiglia del Grifo proprio Lupattelli. E pazienza se lui non lo ammetterà mai. Basta guardare una partita o un allenamento in cui il Lupo si divide da allenatore capo o da vice dei Monacelli e dei Vispa per comprendere il vero punto di forza di Luca: quello di creare un feeling naturale con chi ha davanti tramite un “5” di incoraggiamento o di apprezzamento, un abbraccio, un sorriso, una critica costruttiva.

Diceva Winston Churchill che “un uomo fa quello che deve e questo è alla base della moralità umana”.

Aggiungete all’assunto di cui sopra che Lupattelli fa quello che deve con una passione sconfinata. Per il Gioco, per il Perugia Basket. Per i nostri ragazzi per i quali si veste da coach o assistente quando deve, da psicologo quando serve, da padre o fratello severo quando il gruppo o il singolo ha bisogno di uno scossone. Ma questo lo sapevate già. Uno, nessuno, centomila Lupattelli. L’indispensabile Lupattelli.