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Sabato 19 Maggio 2018 - Serie C - Non ci sono ancora commenti

Pierre de Coubertin non era solo l'uomo del “l’importante è partecipare”. No, perché una delle sue massime recita che “lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla”.

Paura, fatica, difficoltà: tre stati d’animo che inevitabilmente hanno caratterizzato il Grifo durante queste finali giunte quasi per inerzia al quinto atto della serie. Perugia-Foligno, ancora una volta. Un classico, ormai, a queste latitudini. Un ultimo atto di una saga in cui Marsili e compagni, c’è da scommetterci, metteranno da parte i sentimenti di cui sopra generatisi comprensibilmente dopo le prime tre partite, per fare spazio alla “garra”, alla cattiveria agonistica, alla determinazione e alla sana follia di chi sa di avere le armi per compiere qualcosa di grande davanti alla propria gente.

Non sarà semplice avere la meglio di un avversario di alto livello. Karpuk e compagni hanno infatti dimostrato di essere un gruppo più che competitivo.

In gara 4, però, i falchetti avevano il match point sulla racchetta ma hanno dovuto pagare dazio ad una versione di Perugia concentrata e tosta, cinica e concreta, caratteristiche richieste in quantità anche nel match di domani pomeriggio (18:30) al Pala Foccià.

Una sfida da non sbagliare. Perché partecipare è bello ma vincere conta molto di più. E dalle parti di Ferro di Cavallo certe sensazioni sono di casa. Come la fatica e le difficoltà utili per crescere allenamento dopo allenamento. Non è questo, invece, il momento di avere paura.